Mss. 110

Volgarizzamento dell'Ars amandi e dei Remedia amoris

Datazione: sec. XIV terzo quarto.
Origine: Firenze
Lingua: fiorentino

Numerazione, fascicolazione e disposizione del testo: ff. I, 62, I’; bianchi i ff. 16v, 60v, 61v-62v. Cartulazione sec. XX a lapis al centro del margine superiore; presente cartulazione originaria a inchiostro nell’angolo superiore destro, forse della stessa mano del copista, che permette di accertare che i fascicoli fossero stati assemblati in ordine non corretto: fasc. 3 (nn. 1-16), fasc. 2 (nn. 17-32), fasc. 4 (nn. 33-46), fasc. 1 (nn. 47-62).
Fasc. 1-3(16), 4(14); richiami orizzontali ornati al centro del margine inferiore a f. 32v e 48v; in-folio.
Mm. 310 × 234 = 58 [181] 71 × 65 / 8 [94] 8 / 59; rigatura a colore, rr. 2 / ll. 38 (f. 50r).
Decorazione: Iniziali fesse in rosso (2-3 rr.), piè di mosca rossi; stemma obliterato a f. 1r e f. 17r; disegno a piena pagina di labirinto («Laberinto di amore») a f. 61r.
Scrittura e mani: Una mano in scrittura bastarda su base mercantesca.
Commento marginale di mano del copista: trascritte nelle due colonne laterali, fra l’estremo margine e la rettrice del colonnino (raramente si estendono ai margini superiore e inferiore), le glosse rimandano al testo tramite marcatori alfabetici e numerici.
Legatura: Legatura del sec. XIX di tipo imitativo in pelle su assi di legno, con decorazione di motivi geometrici a secco su ambo i piatti; dorso con quattro nervature: nel secondo compartimento in oro il titolo «Ovidio del rimedio d’amore. la pulce. dell’arte d’amare» e negli altri fregi a secco; due fermagli di pelle con graffa metallica lungo il taglio anteriore; labbri smussati; titolo sul taglio di testa «remedi d’amore».

Scheda redatta da: Tommaso Salvatore

Storia: Possessori: Piero de’ Bardi (1564-1643, vd. oltre per questo passaggio non direttamente accertabile); famigia Bardi-Serzelli (etichetta ex-libris sul contropiatto anteriore con stemma a cinque fusi accollati posti in banda, con cimiero di castello e corona comitale; segnatura a penna VII.1.15); prestato dal conte Ferdinando Bardi-Serzelli (1823-1893) all’Accademia della Crusca il 18 febbraio 1876 e in quell’occasione ricopiato da Ariodante Le Brun nell’attuale ms. 45; legato dal conte Alberto Bardi-Serzelli (1866-1954) all’Accademia della Crusca alla sua morte; negletto per alcuni anni e poi ritrovato nell’archivio accademico il 2 maggio 1974.
Bibliografia: Vocabolario degli Accademici della Crusca, Prima impressione, Venezia, Giovanni Alberti, 1612, p. n.n., ad vocem Ovid.Art.Am.; Vocabolario degli Accademici della Crusca, Seconda impressione, Venezia, Iacopo Sarzina, 1623, p. n.n., ad vocem Ovid.Art.Am.; Vocabolario degli Accademici della Crusca, Terza impressione, Firenze, Stamperia dell’Accademia della Crusca, 1691, vol. I, p. 51; Vocabolario degli Accademici della Crusca, Quarta impressione, Firenze, Domenico Maria Manni, 1729-1738, vol. VI, p. 59; Tavola delle abbreviature degli autori da’ quali sono tratti gli esempi citati nel Vocabolario, s.l., s.d. [ma Piatti, Firenze, 1852], p. 132; Tavola delle abbreviature degli autori e dei testi da’ quali sono tratti gli esempi citati nel Vocabolario degli Accademici della Crusca, Firenze, M. Cellini, 1862, pp. 125-126; Vocabolario degli Accademici della Crusca, Quinta impressione, Firenze, Tipografia Galileiana di M. Cellini, 1863, vol. I, pp. lxxiv-lxxv; Egidio Bellorini, Note sulle traduzioni italiane dell’«Ars amatoria» e dei «Remedia amoris» di Ovidio anteriori al Rinascimento, Bergamo, Cattaneo, 1892, passim; Notizie sull’Accademia, «Studi di filologia italiana», XXXII, 1974, pp. 435-437, a p. 435; Vanna Lippi Bigazzi, I volgarizzamenti trecenteschi dell'«Ars amandi» ovidiana, «Studi di filologia italiana», XXXVI, 1978, pp. 157-186, a p. 158 n. 4 e passim; I volgarizzamenti trecenteschi dell’«Ars amandi» e dei «Remedia amoris», edizione critica a cura di Vanna Lippi Bigazzi, Firenze, Accademia della Crusca, 1987, I pp. 27-28, 173-219, 395-406 e passim.

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