Mss. 116

Benedetto Fioretti, Annotazioni al Vocabolario della Crusca

Datazione: 1635 (datato a f. 1r).
Origine: Firenze
Lingua: italiano

Numerazione, fascicolazione e disposizione del testo: ff. III, 103, I’; bianco f. 103v. Cartulazione coeva al testo nell’angolo superiore destro.
Fasc. 1(14) (1-14), 2 f. (15-16, artificialmente solidali fra loro e con f. III), 2(14) (17-30), 3(8+1) (31-39), 4(14) (40-53), 5(16) (54-69), 6(28-1) (70-96), 7(6) (97-102), 1 f. (103). Il fasc. 3 è un quaternione composto dai ff. 32-39, cui è stato incollato f. 31: probabilmente quest’ultimo, originariamente solidale con f. 16, era il foglio finale del fasc. 2. Il fasc. 6 è un fascicolo di quattordici bifogli privo del riscontro di f. 77. Richiami orizzontali nel margine inferiore destro in posizioni irregolari: a f. 1v, 3v, 4v, 14v, 31v, 39v, 53v, 69v, 96v, 98v, 99v.
Mm. 206 × 142 (f. 18r), con variazioni.
Decorazione:
Scrittura e mani: Probabilmente una stessa mano in due diverse esecuzioni – più corsiva per il testo, più posata per integrazioni e correzioni –, autografa di Benedetto Fioretti secondo una notizia del Ripurgato (vd. Storia).
Legatura: Legatura del sec. XX in quarto di tela, con piatti in cartone ricoperti di carta.

Scheda redatta da: Tommaso Salvatore

Storia: A f. IIIv, di mano settecentesca, un’annotazione ricorda la presenza di un esemplare apografo nell’Archivio della Crusca (vd. anche infra).
Già in Accademia della Crusca nel 1747, corrisponde all’item 60 del Catalogo del Ripurgato, pp. 87-88: «60. Annotazioni sopra ’l Vocabolario della Accademia della Crusca della prima Impressione osservate da Udeno Nisieli, cioè Benedetto Fioretti l’anno 1635, e scritte di sua mano. Havvi una copia di queste Annotazioni nella Cassa III de’ Libri, e Scritture dell’Accademia nel Fascio segnato di numero IX. In esse il Fioretti censura principalmente l’Inferigno». Reca la segnatura settecentesca «N° 60» nel margine superiore sinistro di f. IIIr. Confluito nel 1783, con tutta la collezione della Crusca, in Biblioteca Magliabechiana, ove recava la segnatura Magl.iv.68 (segnatura «Ð 68» a f. IIr), fu restituito dalla Biblioteca Nazionale all’Accademia della Crusca il 23 luglio 1870, dapprima conservato nell’Archivio accademico, poi passato al fondo Manoscritti con la segnatura attuale.
Bibliografia:

La campagna fotografica è in corso: la riproduzione del manoscritto sarà disponibile non appena eseguita e comunque entro il 2020