Mss. 52

Vincent Voiture, Storia d’Alcidalis e di Zelida, trad.

Datazione: Paulo ante agosto 1813.
Origine:
Lingua: italiano

Numerazione, fascicolazione e disposizione del testo: ff. II, 34, II’; bianchi i ff. 1v, 33r-34v. Cartulazione recente a lapis nell’angolo inferiore destro; presente paginazione coeva al testo 1-61 (ff. 4r-34r) al centro del margine superiore, che non numera i fogli iniziali con la prefazione; inizio di cartulazione nel margine superiore destro, appone i soli nn. 1-3 (ff. 4-6).
Fasc. 1(8+4), 2(12), 3(10): il fasc. 1 è un quaternione (ff. 4-11) con quattro fogli senza riscontro (ff. 1-3 e 12) artificialmente resi solidali al resto del fascicolo. Sporadici richiami orizzontali nel margine inferiore destro, anche in posizioni non terminali di fascicolo.
Mm. 193 × 258 (f. 32r); fogli rigati.
Decorazione: Frontespizio in scrittura distintiva a f. 1r, con decorazione a penna e disegno di un’aquila; rubriche in scrittura distintiva a f. 2r e f. 4r.
Scrittura e mani: Una mano di calligrafo professionista, che si sottoscrive in calce al frontespizio, a f. 1r, come «Badiale Scrip. prof. di calligrafia». Firma autografa di Giuseppe Ronco a f. 3r.
Legatura: Legatura coeva al testo (sec. XIX) in pelle verde su piatti in cartone; cornice di fregi in oro su ambo i piatti con quattro ferri di motivi floreali agli angoli; taglio dorato; motivi a oro sui labbri.

Scheda redatta da: Tommaso Salvatore

1 ff. 1r-32v

Autore: Vincent Voiture; Giuseppe Ronco
Titolo: Storia d’Alcidalis e di Zelida, trad. di Giuseppe Ronco
f. 1r. «Storia d’Alcidalis e di Zelida»
f. 2r. «Prefazione»
f. 2r. inc. prefazione: «Io approvo, e lodo il disgusto di coloro, che leggono le opere»
f 3r. expl. prefazione «ho procurato di schivare l’errore postovi continuamente al cimento»
f 3r. Firma: «Avvocato Giuseppe Ronco»
f. 4r. «Storia d’Alcidalis e di Zelida alla Signora De Rambouillet»
f. 4r. inc. «Egli fu in quel tempo, in cui la Spagna divisa fra molti potentati»
f. 32v. expl. «mentre che all’insigne prova cui davale dell’ardir suo, e della sua affezione pensava...»

Storia: Donato all’Accademia della Crusca il 10 agosto 1813 da Giuseppe Ronco (a f. IIr ricordo di mano di Lorenzo Collini: «Dono dell’Autore all’Accademia della Crusca. pagine 58. Ricevuto dal Signor Prefetto oggi 10 Agosto 1813. Collini Segretario»), che sperava di pubblicare l’opera a stampa dedicandola all’Accademia; avendo ricevuto da essa tiepida risposta, e non sentendosene gratificato abbastanza, ritirò la dedica del testo, che veramente risulta rimasto inedito.
Segnatura precedente: Libri rari 3/39.
Bibliografia: