Mss. 47c

Francesco Serdonati, Proverbi (I-O)

Datazione: 1868-1877
Origine: Firenze
Lingua: italiano

Numerazione, fascicolazione e disposizione del testo: ff. V, 255 [pp. 510], II’; bianche le pp. 58, 123, 278, 347, 371-376, 465-466, 509-[510]. Paginazione meccanica nell’angolo superiore esterno.
Fasc. 1-3(10), 4(8), 5(10), 6(8), 7-13(10), 14(8), 15(4+1), 16-26(10), 27(6): il fasc. 15 è un duerno con un foglio incollato in fine. Richiami orizzontali nel margine inferiore destro; numerazione dei fascicoli a lapis nell’angolo superiore destro del primo foglio.
Mm. 385 × 271 (p. 149); fogli rigati.
Decorazione: Iniziali calligrafiche I-O all’inizio di ogni sezione riservata a una lettera dell’alfabeto, p. 1, p. 124, p. 279, p. 348, p. p. 467.
Scrittura e mani: Una mano, del copista Trofimo Querci.
Legatura: Legatura sec. XX in mezzo cartone su piatti coperti di carta marmorizzata; punte in cartone; sul dorso, entro due tasselli di pelle, impresso in oro «Serdonati - proverbi» e «vol. III / I-O».

1 pp. 1-508

Autore: Francesco Serdonati
Titolo: Proverbi (I-O)
p. 1. inc. «I / “Ian, Ian tu non muoi: io non lavoro, e la candela si abbrucia”»
p. 508. expl. «“Ozioso giovane, vecchio mendico”. / Chi mena la gioventù in ozio, nella vecchiezza si trova mendico»

Storia: Realizzato per conto dell’Accademia della Crusca, fra il 1868 e il 1877 dal copista Trofimo Querci; esemplato sul ms. Laur. Palatino 62 (cfr. ms. 47a).
Segnatura precedente: K.1.13 (annotata a lapis a f. IIv).
Bibliografia: