Mss. 69

Galgano da Massa, Esposizione di alcuni misteri della Messa

Datazione: Sec. XIX (ante 1840).
Origine:
Lingua: fiorentino

Numerazione, fascicolazione e disposizione del testo: ff. II, 4 [pp. 8], II’. Paginazione coeva al testo nell’angolo superiore esterno.
Fasc. 1(4).
Mm. 310 × 211 (p. 1).
Decorazione:
Scrittura e mani: Una mano, di Gaspero Bencini, con integrazione di altra mano seriore a p. 8.
Legatura: Legatura del sec. XIX in quarto di pergamena su piatti in cartone coperti di carta marmorizzata, punte in pergamena.

Scheda redatta da: Tommaso Salvatore

1 f. IIr-p. 8

Autore: Galgano da Massa di Maremma
Titolo: Esposizione di alcuni misteri della Messa
(segue breve aggiunta a p. 8)
f. IIr. «Ordinamenti della Messa»
p. 1. «Ordinamenti della Messa. Testo della Libreria del Signor Marchese Cavaliere Giuseppe Pucci, ed è dietro un Codice contenente le Vite de’ Santi Padri, che fu del Marchese Albizi. Citato da Rosso Martini nel Ragionamento presentato all’Accademia della Crusca il dì 9 marzo 1741 per norma di una nuova edizione del Vocabolario Toscano. / Isposizione della Messa fatta per Frate Galgano da Massa di Maremma de’ Frati Minori»
p. 1. inc. «A volere sapere le cose che si dicono e fanno nella Messa»
p. 7. expl. «La stola, la quale si pone il Prete al collo, significa la fune, colla quale fu...»
p. 8. expl. agg. «perciò che ella si dice in memoria della passione di Gesù Cristo»

Storia: Copia di Gaspero Bencini di un ms. allora nella collezione privata di Giuseppe Pucci, oggi Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashburnham 471. A p. 7 una nota di mano di Francesco Tassi ricorda che il presente manoscritto, insieme a un’edizione parziale del 1836, fu impiegato per i lavori del Vocabolario. A f. Ir è registrata a lapis l’abbreviatura dei Citati «Fr. Galg. Ord. Mess.».
Già in Accademia della Crusca nel 1852, ma con ogni probabilità destinato alla Crusca sin dalla sua confezione, in funzione dei lavori del Vocabolario.
Segnatura precedenti: Libri rari 4/18.
Bibliografia: Tavola delle abbreviature degli autori da’ quali sono tratti gli esempi citati nel Vocabolario, s.l., s.d. [ma Piatti, Firenze, 1852], pp. 78-79; Tavola delle abbreviature degli autori e dei testi da’ quali sono tratti gli esempi citati nel Vocabolario degli Accademici della Crusca, Firenze, M. Cellini, 1862, pp. 69-70; Vocabolario degli Accademici della Crusca, Quinta impressione, Firenze, Tipografia Galileiana di M. Cellini, 1863, vol. I, p. xliii.